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Green Day’s American Idiot Musical Italia

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Da pochi giorni è arrivato a Milano (Teatro della Luna vicino al Forum di Assago) il musical ispirato all’album “American Idiot” dei Green Day.

Oggi sono riuscita ad andare a vederlo e devo dire che ha superato di molto le mie aspettative. Immaginavo già da prima che fosse uno spettacolo stupendo (essendo una grande fan dei Green Day adoro quell’album) ma dopo averlo visto posso dire che è assolutamente meraviglioso e coinvolgente.

Questo album racconta una storia in ogni sua traccia ed è bello vedere un adattamento teatrale che aiuta a raccontarla, non solo attraverso le canzoni, anche con le luci, gli attori e le coreografie.

Mi sono piaciute molto tutte le voci che hanno interpretato le canzoni (maschili e femminili). Mi sono piaciuti anche gli adattamenti delle canzoni più lente in versione acustica. La band che suona dal vivo è davvero pazzesca.

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Il musical dura circa 90 minuti (senza pause).

Un’altra cosa che mi è piaciuta molto è il fatto che si parla di ragazzi normalissimi e i temi trattati sono davvero molto attuali e possono far riflettere.

Ecco una breve trama presa dal sito del musical e che può aiutare le persone (soprattutto chi conosce poco i Green Day) a seguire meglio la storia durante lo spettacolo:

“Green Day’s American Idiot” è un ritratto del disagio giovanile post-adolescenziale, un “racconto di formazione” nell’arco di tempo di circa un anno, ambientato all’inizio del nuovo millennio nella periferia suburbana di una grande città. Le tematiche affrontate sono senza tempo e senza luogo, ma hanno radici nella biografia dei componenti dei Green Day, nella contestazione della società americana dopo l’11 settembre e del governo Bush, ieri, e della minaccia Trump oggi.

Periferia di Jingletown. In una società in cui tutti stanno davanti ai televisori, un gruppo di ragazzi decide che non vuole vivere in una nazione controllata dai media, non vuole essere un “American Idiot” | American Idiot |.

Johnny, il “Jesus of Suburbia”, Will e Tunny, tre ragazzi figli della generazione degli anni ’90, anch’essi annoiati e arrabbiati, ma legati da una forte amicizia, passano i loro pomeriggi insoddisfatti tra birra e schifezze | Jesus of Suburbia |. Decidono di lasciare la periferia, il luogo dell’ipocrisia, in cui non hanno prospettive, e andare in città.

Heather, la ragazza di Will, è incinta, così Johnny e Tunny partono senza di lui | Holiday |.

Johnny cammina per le strade della città pieno di speranze e progetti rimanendo colpito da una ragazza che appare a una finestra | Boulevard of Broken Dreams |, mentre Tunny davanti a spot patriottici sogna di essere il figlio prediletto dell’America | Favorite Son | e decide di arruolarsi nell’esercito per andare a combattere in medio-oriente | Are We the Waiting |.

Johnny si ritrova solo e incontra il suo alter ego ribelle, St. Jimmy, “santo patrono del dissenso”, che lo spinge sulla via della perdizione dandogli però l’illusione di avere tutto quello che ha sempre voluto: ragazze e divertimento | St. Jimmy |.

A Jingletown, Will sembra non occuparsi della gravidanza della sua ragazza, mentre, in una zona di guerra, Tunny viene ferito con un colpo d’arma da fuoco e, in città, Johnny passa la notte con la ragazza che aveva visto alla finestra | Give Me Novocaine |.

Le cose tra Johnny e la ragazza che lui chiama “Whatsername” sembrano funzionare | Last of the American Girls / She ‘s a Rebel | ma St. Jimmy si sente minacciato e spinge Johnny a far entrare anche lei nel tunnel della droga. Intanto nasce il bambino di Will, ma, a differenza di Heather, lui non sembra interessarsi al  figlio | Last Night on Earth |; Heather esausta del comportamento indifferente e autodistruttivo di Will, se ne va con il bambino | Too Much, Too Soon |. Tunny, ricoverato in un ospedale militare, realizza come i suoi sogni di gloria si siano infranti di fronte alla realtà della guerra | Before the Lobotomy | e si innamora dell’infermiera del suo reparto che, a causa delle allucinazioni provocate dagli antidolorifici, lui vede come l’apparizione di un angelo | Extraordinary Girl |.

Johnny canta a Whatsername, mentre lei dorme, la profondità del suo amore | When It’s Time |, ma la tentazione di St. Jimmy è troppo grande: Johnny, sempre più schiavo della droga, non riesce più a controllarsi mettendo in pericolo la sua vita e quella di Whatsername | Know Your Enemy |; lei tenta di parlargli, ma rimane molto turbata dal suo comportamento. Nel frattempo a Tunny è stata amputata la gamba ferita e Will si rende conto di essere ormai rimasto solo | 21 Guns |.

Johnny scrive una lettera a Whatsername spiegandole che preferisce la droga di St. Jimmy a lei. Whatsername tenta di salvare Johnny, rivelandogli che St. Jimmy in realtà non esiste e non è altro che una proiezione della sua mente | Letterbomb | ma alla fine è costretta ad andarsene. Johnny, sconvolto dalla partenza di Whatsername, ammette che la sua vita è ormai stata fondata sul nulla, Tunny vuole tornare a casa e Will rimpiange tutto ciò che ha perso | Wake Me Up When September Ends |.

L’unica verità sono i cuori di Johnny, Will e Tunny che battono: i tre amici, separati, si ritrovano a fare i conti con i loro demoni | Homecoming |, l’amore, la rivolta contro la società, la solitudine, le paure e i sogni infranti.

Tutti e tre hanno vissuto profonde esperienze che li hanno cambiati | Whatsername |.

Che ne sarà delle loro vite? Riusciranno a riunirsi e a fare tesoro delle loro avventure interiori? | Good Riddance (Time of Your Life) |

Non tutte le canzoni sono tratte dall’album “American Idiot” come potete vedere dalla lista sopra citata ci sono anche canzoni come Know your enemy, 21 guns, Good Riddance (Time of your life) ecc, che appartengono ad altri album della band.

Trovo molto interessante come queste canzoni, di album precedenti e successivi ad “American Idiot”, siano riuscite ad integrarsi per completare la trama in maniera così efficace.

Insomma, ne sono rimasta assolutamente estasiata, è stato fatto davvero un ottimo lavoro.

Il musical si potrà vedere ancora al Teatro della Luna fino al 12 febbraio. Non perdetevelo!

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Concludo lasciandovi il loro sito ufficiale e la pagina Facebook da cui ho preso le immagini e la trama e dove potete trovare tutte le informazioni che possono interessarvi!

http://www.americanidiot.it/

https://www.facebook.com/AmericanIdiotIT/

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Reset – Il musical

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TITOLO: Reset – Il musical
GENERE: Musical/Parodia
PRODUZIONE: 2016
DURATA: 120′
ATTI: 2
ETA’: Consigliato dai 14 anni in su
REGIA: Thomas Centaro
CAST: Andrea Bonati, Raffaella Marchegiano, Elena Centaro, Thomas Centaro, Alessandro Fortarezza, Alessandra Ruta, Chiara Rossi, Bruno Giotta
SCENEGGIATURA: Thomas Centaro
SOGGETTO: Thomas Centaro
MUSICHE: Non originali tutelate
LIRICHE ITALIANE: Thomas Centaro
DIREZIONE MUSICALE: Claudio Albertini
COREOGRAFIE: Bruno Giotta
SCENOGRAFIE: Manuela Riccardi
COSTUMI: T-and-A
SITO UFFICIALE: www.thomascentaro.com/resetilmusical

TRAMA:

Ispirato alla teoria degli antichi astronauti e a fatti molto probabilmente accaduti 10.500 anni fa, RESET è un musical inedito e comicamente esplosivo della durata di due ore che segue la storia di un architetto, una stilista, una Instagram star e del loro misterioso vicino di casa, quattro alieni scampati all’implosione del modernissimo pianeta Viavai.

Schiantati con un Ufo sulla Terra nel mezzo del deserto, gli alieni si imbattono in un clan di pastori in fuga dalla piena del Nilo e a seguito di un improbabile incontro ravvicinato vengono scambiati per gli Dèi della salvezza che i terrestri aspettavano da tempo. Approfittando della situazione di vantaggio gli alieni decidono di elevarsi al ruolo di sovrani fondando un Nuovo Regno sulla base della cultura del loro pianeta di origine.

Sia gli alieni che gli umani si lasceranno il passato alle spalle e inizieranno una nuova vita dando origine ad uno scambio culturale tanto esilarante quanto paradossale imparando il meglio e il peggio gli uni dagli altri, ma la progressiva perdita di energia degli alieni porterà a dover compiere delle scelte radicali… il business, il fashion e lo smartphone basteranno per vivere sulla Terra?

Reset è uno spettacolo leggero e scorrevole di due ore, una storia inedita, un’ambientazione misteriosa ed affascinante per ridere ed emozionarsi, arricchita dalle 24 canzoni tutte in italiano, riscritte dall’autore e regista su grandi successi di diverso genere che si fondono alla trama intersecandosi al ritmo delle battute portando nell’Antico Egitto brani moderni degli artisti e delle band più diverse, dai Black Eyed Peas a Donna Summer, dagli Evanescence a Jamiroquai, da Tina Turner ai Pink Floyd, da Michael Jackson a Nathalie Imbruglia, da Jason Derulo a Cher, da Sia agli Alcazar.

Dopo “Kitsch me Licia” e “L’Odissea – Una vera Troyata” non potevo perdermi questo spettacolo inedito di Thomas Centaro.

Il musical mi è piaciuto davvero tantissimo, ho trovato davvero molto bella la trama (che fa riflettere su alcuni errori che commettono le persone e sulle conseguenze che possono esserci).

Le battute sono state davvero spassose, bellissime e divertenti le canzoni, spettacolari le coreografie dei ballerini, stupefacenti gli effetti speciali sullo schermo ed eccezionali le interpretazioni degli attori. Molto belli i costumi di scena.

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Voglio concludere rispondendo alla domanda posta alla fine dello spettacolo da Thomas Centaro: Vi siete sentiti più umani o più alieni?
Io mi sono sentita di più aliena.
Da un lato gli alieni del pianeta Viavai con la loro tecnologia. Troppo presi dalla tecnologia da non provare più emozioni: tutto viene trasmesso con le emoticon.
Mi ha fatto riflettere sul fatto che ormai siamo così presi dalla tecnologia da non accorgerci più di un bel momento, un bel tramonto, un bel paesaggio… pensiamo a scattare una foto per condividerla con tutti senza godere appieno delle emozioni…
Non che sia colpa della tecnologia in sé, forse dovremmo noi imparare ad usarla nel modo giusto.
Dall’altro lato invece abbiamo gli umani che ancora di tecnologia non ne sanno nulla ma vivono di emozioni. Tra di loro però c’è chi si fa vincere dalla brama del potere…ma c’è anche chi resta dalla parte dei “buoni” fino alla fine senza mai cercare di avere il potere, ma cercando soltanto di avere un nuovo inizio, una nuova vita.
E voi cosa vi sentite di più?

 

L’Odissea – Una vera Troyata

Ecco il trailer dello spettacolo:

Dopo aver apprezzato tanto l’anno scorso il musical “Kitsch me Licia” dello stesso regista, Thomas Centaro, abbiamo deciso di andare a vedere anche questo spettacolo.

Si tratta di un musical parodia dell’opera di Omero “L’Odissea”. Infatti seguiamo il viaggio di Ulisse tra canzoni famose riadattate appositamente per l’opera in maniera davvero molto originale ed ironica.

Mi sono divertita durante tutto lo spettacolo sia per le canzoni divertenti sia per le battute che ho trovato sempre molto piccanti ma mai esageratamente volgari.

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Gli attori sono stati davvero bravissimi anche ad interpretare personaggi diversi!

Ecco alcune foto dello spettacolo che ho trovato sul loro sito:

 

Lo spettacolo è durato circa un paio d’ore ma è stato davvero molto piacevole e non ha mai stancato o annoiato gli spettatori anche grazie al fatto che gli attori sono stati davvero bravissimi a continuare a coinvolgere il pubblico che batteva a ritmo le mani durante le canzoni e rideva di gusto alle varie battute. Bellissime le scenografie, i costumi e le danze che incantano gli occhi del pubblico e mantengono viva la sua attenzione per tutta la durata del musical.

Lo spettacolo viene riproposto ogni anno quindi per chi se lo fosse perso niente paura! avrete sicuramente l’occasione di andare a vederlo anche voi!

Se volete saperne di più su questo musical o sugli altri musical da loro proposti potete visitare il sito e le pagine Facebook:

http://www.thomascentaro.com/

https://www.facebook.com/ThomasCentaroOfficial/?fref=ts

https://www.facebook.com/LOdisseaIlMusicalDiThomasCentaro/?fref=ts

In conclusione lo consiglio a chi vuole vedere delle storie reinventate in maniera molto divertente e in chiave ironica.

 

Kitsch Me Licia – Il Musical

Ecco il promo del musical:

Ieri sera sono stata con Davide, Paola, Desi, Luca e Noemi a vedere questo Musical al Teatro Pime di Milano!

Lo spettacolo mi è piaciuto davvero tantissimo!!

Bellissimi i costumi e le scenografie ♥

Davvero molto belle le canzoni e le coreografie ♥

Uno spettacolo divertente e molto piacevole!!

Hanno fatto davvero un ottimo lavoro e sono davvero contenta di essere andata a vederlo!!

Mi ha riportata a quando ero piccola e guardavo il cartone animato di Kiss me Licia!!

Ho fatto davvero un sacco di risate perché sono stati davvero simpaticissimi!!

Un’esperienza indimenticabile ♥