Archivio mensile:gennaio 2017

Green Day’s American Idiot Musical Italia

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Da pochi giorni è arrivato a Milano (Teatro della Luna vicino al Forum di Assago) il musical ispirato all’album “American Idiot” dei Green Day.

Oggi sono riuscita ad andare a vederlo e devo dire che ha superato di molto le mie aspettative. Immaginavo già da prima che fosse uno spettacolo stupendo (essendo una grande fan dei Green Day adoro quell’album) ma dopo averlo visto posso dire che è assolutamente meraviglioso e coinvolgente.

Questo album racconta una storia in ogni sua traccia ed è bello vedere un adattamento teatrale che aiuta a raccontarla, non solo attraverso le canzoni, anche con le luci, gli attori e le coreografie.

Mi sono piaciute molto tutte le voci che hanno interpretato le canzoni (maschili e femminili). Mi sono piaciuti anche gli adattamenti delle canzoni più lente in versione acustica. La band che suona dal vivo è davvero pazzesca.

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Il musical dura circa 90 minuti (senza pause).

Un’altra cosa che mi è piaciuta molto è il fatto che si parla di ragazzi normalissimi e i temi trattati sono davvero molto attuali e possono far riflettere.

Ecco una breve trama presa dal sito del musical e che può aiutare le persone (soprattutto chi conosce poco i Green Day) a seguire meglio la storia durante lo spettacolo:

“Green Day’s American Idiot” è un ritratto del disagio giovanile post-adolescenziale, un “racconto di formazione” nell’arco di tempo di circa un anno, ambientato all’inizio del nuovo millennio nella periferia suburbana di una grande città. Le tematiche affrontate sono senza tempo e senza luogo, ma hanno radici nella biografia dei componenti dei Green Day, nella contestazione della società americana dopo l’11 settembre e del governo Bush, ieri, e della minaccia Trump oggi.

Periferia di Jingletown. In una società in cui tutti stanno davanti ai televisori, un gruppo di ragazzi decide che non vuole vivere in una nazione controllata dai media, non vuole essere un “American Idiot” | American Idiot |.

Johnny, il “Jesus of Suburbia”, Will e Tunny, tre ragazzi figli della generazione degli anni ’90, anch’essi annoiati e arrabbiati, ma legati da una forte amicizia, passano i loro pomeriggi insoddisfatti tra birra e schifezze | Jesus of Suburbia |. Decidono di lasciare la periferia, il luogo dell’ipocrisia, in cui non hanno prospettive, e andare in città.

Heather, la ragazza di Will, è incinta, così Johnny e Tunny partono senza di lui | Holiday |.

Johnny cammina per le strade della città pieno di speranze e progetti rimanendo colpito da una ragazza che appare a una finestra | Boulevard of Broken Dreams |, mentre Tunny davanti a spot patriottici sogna di essere il figlio prediletto dell’America | Favorite Son | e decide di arruolarsi nell’esercito per andare a combattere in medio-oriente | Are We the Waiting |.

Johnny si ritrova solo e incontra il suo alter ego ribelle, St. Jimmy, “santo patrono del dissenso”, che lo spinge sulla via della perdizione dandogli però l’illusione di avere tutto quello che ha sempre voluto: ragazze e divertimento | St. Jimmy |.

A Jingletown, Will sembra non occuparsi della gravidanza della sua ragazza, mentre, in una zona di guerra, Tunny viene ferito con un colpo d’arma da fuoco e, in città, Johnny passa la notte con la ragazza che aveva visto alla finestra | Give Me Novocaine |.

Le cose tra Johnny e la ragazza che lui chiama “Whatsername” sembrano funzionare | Last of the American Girls / She ‘s a Rebel | ma St. Jimmy si sente minacciato e spinge Johnny a far entrare anche lei nel tunnel della droga. Intanto nasce il bambino di Will, ma, a differenza di Heather, lui non sembra interessarsi al  figlio | Last Night on Earth |; Heather esausta del comportamento indifferente e autodistruttivo di Will, se ne va con il bambino | Too Much, Too Soon |. Tunny, ricoverato in un ospedale militare, realizza come i suoi sogni di gloria si siano infranti di fronte alla realtà della guerra | Before the Lobotomy | e si innamora dell’infermiera del suo reparto che, a causa delle allucinazioni provocate dagli antidolorifici, lui vede come l’apparizione di un angelo | Extraordinary Girl |.

Johnny canta a Whatsername, mentre lei dorme, la profondità del suo amore | When It’s Time |, ma la tentazione di St. Jimmy è troppo grande: Johnny, sempre più schiavo della droga, non riesce più a controllarsi mettendo in pericolo la sua vita e quella di Whatsername | Know Your Enemy |; lei tenta di parlargli, ma rimane molto turbata dal suo comportamento. Nel frattempo a Tunny è stata amputata la gamba ferita e Will si rende conto di essere ormai rimasto solo | 21 Guns |.

Johnny scrive una lettera a Whatsername spiegandole che preferisce la droga di St. Jimmy a lei. Whatsername tenta di salvare Johnny, rivelandogli che St. Jimmy in realtà non esiste e non è altro che una proiezione della sua mente | Letterbomb | ma alla fine è costretta ad andarsene. Johnny, sconvolto dalla partenza di Whatsername, ammette che la sua vita è ormai stata fondata sul nulla, Tunny vuole tornare a casa e Will rimpiange tutto ciò che ha perso | Wake Me Up When September Ends |.

L’unica verità sono i cuori di Johnny, Will e Tunny che battono: i tre amici, separati, si ritrovano a fare i conti con i loro demoni | Homecoming |, l’amore, la rivolta contro la società, la solitudine, le paure e i sogni infranti.

Tutti e tre hanno vissuto profonde esperienze che li hanno cambiati | Whatsername |.

Che ne sarà delle loro vite? Riusciranno a riunirsi e a fare tesoro delle loro avventure interiori? | Good Riddance (Time of Your Life) |

Non tutte le canzoni sono tratte dall’album “American Idiot” come potete vedere dalla lista sopra citata ci sono anche canzoni come Know your enemy, 21 guns, Good Riddance (Time of your life) ecc, che appartengono ad altri album della band.

Trovo molto interessante come queste canzoni, di album precedenti e successivi ad “American Idiot”, siano riuscite ad integrarsi per completare la trama in maniera così efficace.

Insomma, ne sono rimasta assolutamente estasiata, è stato fatto davvero un ottimo lavoro.

Il musical si potrà vedere ancora al Teatro della Luna fino al 12 febbraio. Non perdetevelo!

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Concludo lasciandovi il loro sito ufficiale e la pagina Facebook da cui ho preso le immagini e la trama e dove potete trovare tutte le informazioni che possono interessarvi!

http://www.americanidiot.it/

https://www.facebook.com/AmericanIdiotIT/

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Green Day – Revolution Radio Tour 14/01/2017

Dopo averli visti per la prima volta il 24 maggio 2013 ho avuto finalmente una nuova occasione di vedere i Green Day in concerto!

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Inutile dire che adoro la voce di Billie Joe Armstrong e la musica dei Green Day!

Dal vivo li trovo davvero eccezionali ♥ Sprizzano energia e grinta da tutti i pori! Trasmettono una carica pazzesca!

E’ stato un concerto  indimenticabile!!

Il concerto è iniziato con la canzone “Know your enemy” ed è finito con “Good Riddance (Time of your life)” passando tra nuovi e vecchi successi della band!

Durante un paio di canzoni ha fatto salire sul palco dei fans per cantare insieme a lui e durante un’altra canzone ha chiamato sul palco una fan per farle suonare la chitarra (che alla fine della canzone le ha regalato).

Billie Joe durante il concerto ha più volte ripetuto di amare l’Italia e ha detto qualche parola in italiano come: grazie mille, grazie mamma, vi amo ecc, ecc.

Inoltre per tutto il concerto è sempre riuscito a coinvolgere le persone tra il pubblico incitandole ad alzare le mani, a ripetere dopo di lui “eeeeeeooooo” come è consuetudine durante i loro concerti e via dicendo.

Sono riuscita a fare anche qualche video ad alcune delle mie canzoni preferite.

Vi lascio i link per guardarli sul mio canale YouTube se vi può interessare!

Per tutta la durata del concerto ci sono stati effetti di luci, fiamme, fumo, rumori di spari e altri effetti che hanno aiutato a rendere unica ed indimenticabile l’atmosfera del concerto.

Dopo aver suonato “Forever Now” i Green Day hanno lasciato il palco per qualche minuto per poi tornare a suonare ancora ben altre 4 canzoni!

Concludo con il video fatto alla canzone finale “Good Riddance” con a seguito la scaletta completa del concerto! Ci rivediamo a giugno con un altro concerto dei Green Day a Monza!

SCALETTA COMPLETA DEL CONCERTO:

Know Your Enemy

Bang Bang

Revolution Radio

Holiday

Letterbomb

Boulevard of Broken Dreams

Longview

Youngblood

2000 Light Years Away

Hitchin’ a Ride

When I Come Around

Christie Road

Burnout

Scattered

Minority

Are We the Waiting

St. Jimmy

Knowledge (Operation Ivy cover)

Basket Case

She

King for a Day

Shout / (I Can’t Get No) Satisfaction / Hey Jude

Still Breathing

Forever Now

Encore:

American Idiot

Jesus of Suburbia

Encore 2:

Ordinary World

Good Riddance (Time of Your Life)