Archivio mensile:dicembre 2016

Miss Peregrine – La casa dei ragazzi speciali

Ecco il trailer:

 

Questo film mi ha davvero colpita e ho deciso di leggere il romanzo da cui è stato tratto (il primo di una serie di 3 libri).

Il protagonista Jake in seguito alla morte di suo nonno viene ritenuto psicologicamente instabile in quanto afferma di aver visto un mostro e un uomo, nei paraggi della casa del nonno, che nessun altro ha visto.

Inoltre afferma di credere alle storie che suo nonno gli raccontava sin da bambino sulla casa dei ragazzi speciali (bambini dotati di forza sovrumana, un bambino invisibile, una ragazzina più leggera dell’aria ecc, ecc.) e che vuole recarsi nel luogo dove si trova “l’anello” di cui gli ha parlato suo nonno poco prima di morire.

La psicologa da cui viene spedito il ragazzo dai genitori incoraggia questo viaggio affermando che avrebbe aiutato Jake a distinguere la realtà dalla fantasia.

Jake parte quindi con suo padre e perlustrando da solo la zona trova “La casa dei ragazzi speciali” che però è stata distrutta da un raid aereo dei nazisti.

Successivamente vi fa ritorno di nascosto dal padre e trova i ragazzi speciali.

Non racconto altro per non svelare troppo della trama.

Dico soltanto che ho adorato tutti i personaggi, in primis Miss Peregrine, e ho trovato abbastanza inquietanti e macabri i nemici (mostri chiamati “Vacui”) che danno la caccia ai ragazzi speciali.

Il film è stato in alcune parti un po’ lento…soprattutto all’inizio, in altre un po’ inquietante (però in senso buono) e in altre parti è riuscito ad essere anche divertente.

La trama l’ho trovata davvero stupenda. Infatti mi sono affezionata molto ai ragazzi speciali e non vedo l’ora di seguire le loro prossime avventure.

Concludo con la canzone del film che mi è piaciuta di più:

Florence and the Machine – Wish that you were here

 

 

 

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Una vita da gatto

Ecco il trailer del film:

 

Ho visto questo film oggi e mi è piaciuto davvero un sacco.

Il protagonista, Tom Brand, è un uomo ricchissimo e di successo. Tuttavia il suo lavoro lo ha allontanato dalla sua famiglia. Tom per cercare di recuperare il rapporto con sua figlia decide di regalarle per il suo compleanno il gattino che lei desidera da molti anni ma che lui non le ha mai regalato (lui odia i gatti). Prima di riuscire a consegnarglielo lui ha un incidente che lo fa finire in coma e al suo risveglio si ritrova intrappolato nel corpo del gatto appena acquistato.

Il gatto viene adottato dalla sua famiglia e vivendo con loro scoprirà come si sentono davvero nei suoi confronti e capirà che il suo comportamento ha portato molta sofferenza.

Non dico altro per non guastare la visione del film al cinema.

Io l’ho trovato un film molto divertente, Tom nei panni del gatto è un vero spasso, ma anche toccante (io mi sono commossa in alcune scene) e che manda un bel messaggio: Bisogna dare attenzione alle persone che amiamo e ai loro sentimenti, ma anche che non è mai troppo tardi per rendersi conto dei propri errori e porvi rimedio, se si vuole.

In conclusione consiglio a tutti di vederlo, è un film molto bello e piacevole.

 

 

 

Reset – Il musical

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TITOLO: Reset – Il musical
GENERE: Musical/Parodia
PRODUZIONE: 2016
DURATA: 120′
ATTI: 2
ETA’: Consigliato dai 14 anni in su
REGIA: Thomas Centaro
CAST: Andrea Bonati, Raffaella Marchegiano, Elena Centaro, Thomas Centaro, Alessandro Fortarezza, Alessandra Ruta, Chiara Rossi, Bruno Giotta
SCENEGGIATURA: Thomas Centaro
SOGGETTO: Thomas Centaro
MUSICHE: Non originali tutelate
LIRICHE ITALIANE: Thomas Centaro
DIREZIONE MUSICALE: Claudio Albertini
COREOGRAFIE: Bruno Giotta
SCENOGRAFIE: Manuela Riccardi
COSTUMI: T-and-A
SITO UFFICIALE: www.thomascentaro.com/resetilmusical

TRAMA:

Ispirato alla teoria degli antichi astronauti e a fatti molto probabilmente accaduti 10.500 anni fa, RESET è un musical inedito e comicamente esplosivo della durata di due ore che segue la storia di un architetto, una stilista, una Instagram star e del loro misterioso vicino di casa, quattro alieni scampati all’implosione del modernissimo pianeta Viavai.

Schiantati con un Ufo sulla Terra nel mezzo del deserto, gli alieni si imbattono in un clan di pastori in fuga dalla piena del Nilo e a seguito di un improbabile incontro ravvicinato vengono scambiati per gli Dèi della salvezza che i terrestri aspettavano da tempo. Approfittando della situazione di vantaggio gli alieni decidono di elevarsi al ruolo di sovrani fondando un Nuovo Regno sulla base della cultura del loro pianeta di origine.

Sia gli alieni che gli umani si lasceranno il passato alle spalle e inizieranno una nuova vita dando origine ad uno scambio culturale tanto esilarante quanto paradossale imparando il meglio e il peggio gli uni dagli altri, ma la progressiva perdita di energia degli alieni porterà a dover compiere delle scelte radicali… il business, il fashion e lo smartphone basteranno per vivere sulla Terra?

Reset è uno spettacolo leggero e scorrevole di due ore, una storia inedita, un’ambientazione misteriosa ed affascinante per ridere ed emozionarsi, arricchita dalle 24 canzoni tutte in italiano, riscritte dall’autore e regista su grandi successi di diverso genere che si fondono alla trama intersecandosi al ritmo delle battute portando nell’Antico Egitto brani moderni degli artisti e delle band più diverse, dai Black Eyed Peas a Donna Summer, dagli Evanescence a Jamiroquai, da Tina Turner ai Pink Floyd, da Michael Jackson a Nathalie Imbruglia, da Jason Derulo a Cher, da Sia agli Alcazar.

Dopo “Kitsch me Licia” e “L’Odissea – Una vera Troyata” non potevo perdermi questo spettacolo inedito di Thomas Centaro.

Il musical mi è piaciuto davvero tantissimo, ho trovato davvero molto bella la trama (che fa riflettere su alcuni errori che commettono le persone e sulle conseguenze che possono esserci).

Le battute sono state davvero spassose, bellissime e divertenti le canzoni, spettacolari le coreografie dei ballerini, stupefacenti gli effetti speciali sullo schermo ed eccezionali le interpretazioni degli attori. Molto belli i costumi di scena.

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Voglio concludere rispondendo alla domanda posta alla fine dello spettacolo da Thomas Centaro: Vi siete sentiti più umani o più alieni?
Io mi sono sentita di più aliena.
Da un lato gli alieni del pianeta Viavai con la loro tecnologia. Troppo presi dalla tecnologia da non provare più emozioni: tutto viene trasmesso con le emoticon.
Mi ha fatto riflettere sul fatto che ormai siamo così presi dalla tecnologia da non accorgerci più di un bel momento, un bel tramonto, un bel paesaggio… pensiamo a scattare una foto per condividerla con tutti senza godere appieno delle emozioni…
Non che sia colpa della tecnologia in sé, forse dovremmo noi imparare ad usarla nel modo giusto.
Dall’altro lato invece abbiamo gli umani che ancora di tecnologia non ne sanno nulla ma vivono di emozioni. Tra di loro però c’è chi si fa vincere dalla brama del potere…ma c’è anche chi resta dalla parte dei “buoni” fino alla fine senza mai cercare di avere il potere, ma cercando soltanto di avere un nuovo inizio, una nuova vita.
E voi cosa vi sentite di più?